Siria: NPSG sollecita la seconda Conferenza di Bruxelles a promuovere l'assunzione di responsabilità e la giustizia come obiettivi centrali

Bruxelles, 24 aprile 2018


 
 
Dichiarazione di Niccolò Figà-Talamanca, Segretario generale di Non c’è Pace Senza Giustizia:

 
Alla vigilia della riunione ministeriale della seconda conferenza di Bruxelles sul “Sostegno al futuro della Siria e della regione”, Non c’è Pace Senza Giustizia rinnova il suo invito a tutti i partecipanti, in particolare l'Unione Europea e le Nazioni Unite, a garantire che l’accertamento della responsabilità per le atrocità in Siria e la giustizia per le vittime siano integrati quali problematiche centrali nelle discussioni di domani.
 
La conferenza ha avuto inizio dopo il comunicato congiunto dei Ministri degli Esteri del G7, in cui i Ministri hanno espresso la loro condanna per l'uso di armi chimiche e la continua e intensa violenza in Siria, ribadendo il loro impegno nell’accertamento delle responsabilità per tali violazioni. Tuttavia, oltre a sottolineare l'importanza dell'istituzione di un meccanismo successore al Joint Investigative Mechanism, il cui mandato si è concluso a seguito di un veto russo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la dichiarazione è stata vistosamente scarna sulle azioni concrete da intraprendere per garantire che la giustizia sia tema centrale per i negoziati di pace sotto l’egida dell’ONU che i Ministri sperano saranno presto rilanciati.
 
NPSG sollecita la seconda Conferenza di Bruxelles a fare di più nel promuovere la responsabilità come obiettivo centrale per i colloqui di pace e per tutti i partecipanti alle discussioni di domani. Gli aiuti umanitari e il sostenere la popolazione siriana nel ricostruire le loro vite, sono due aspetti di vitale importanza e sempre più necessari. Ma dobbiamo ricordare che l'impunità per le passate violazioni - comprese quelle commesse negli ultimi 7 anni - è una delle cause alla radice del conflitto. Mentre i leader e altri attori importanti si riuniscono per discutere del futuro del Paese, non devono ignorare la questione della responsabilità per i crimini commessi in Siria, o si rischia di continuare il ciclo di impunità anche nel prossimo futuro.
 
Come NPSG e altre ONG hanno dichiarato in una lettera congiunta del 6 aprile, continuiamo a sollecitare i partecipanti alla conferenza di domani a impegnarsi a:
- fornire sostegno politico e finanziario al Meccanismo Internazionale, Imparziale ed indipendente per la Siria creato dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite;
- fornire sostegno alle organizzazioni della società civile siriana impegnate nel documentare i crimini, nel dialogo con le comunità delle vittime, a partecipare ai negoziati di pace e  a lavorare per costruire una Siria pacifica e radicata nella giustizia;
- assicurare che vi sia una discussione significativa sulle questioni relative alla responsabilità e alla giustizia;
- assicurare un fermo impegno nei confronti della giustizia, della responsabilità e dei meccanismi di ricorso affinché le vittime siano un elemento centrale di ogni negoziato per una soluzione politica del conflitto.
 
Chiediamo inoltre all'UE e all'ONU di integrare le raccomandazioni che saranno fatte nel campo della responsabilità e del risarcimento per le vittime e che si intraprendano azioni immediate per tradurre queste raccomandazioni in azioni concrete.
 

 
 
Per maggiori informazioni, si prega di contattare Alison Smith (Direttore del Programma di Giustizia Penale Internazionale di NPSG): asmith@npwj.org, oppure Nicola Giovannini (ufficio stampa): ngiovannini@npwj.org